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22 agosto 2019
Le erbe di Janas guanto kessa
Buondì bella gente, come va?
Oggi vi mostro un accessorio che sto adorando e che non dovrebbe mancare in nessun bagno, il guanto kessa di Le erbe di Janas.
Era da tempo che l'avevo puntato, ma ovviamente ogni volta che mi apprestavo a fare un ordine matematicamente o era esaurito, o non c'era del colore che volevo io, o avevo altro da comprare, e così dopo mesi e mesi e mesi di attesa alla fine mi sono accontentata di prenderlo bianco.
Se avessi aspettato la congiunzione astrale ottimale in cui si allineavano il colore prescelto con i prodotti che mi sarebbero serviti con l'arrivo dello stipendio... avrei avuto l'oggetto delle mie brame al compimento dei miei settant'anni, per essere ottimisti.
E vabbè, non divaghiamo.
Dicevamo, il guanto kessa: questo guanto esfoliante è usato da tempo immemore nelle hammam marocchine in combo con il sapone nero in un rituale di benessere e bellezza che rigenera la pelle e lo spirito.
Fabbricato in tessuto naturale come lino, cotone o, in questo preciso caso, viscosa, grazie alla sua particolare trama esfolia l'epidermide a fondo senza risultare aggressivo (come invece il più famoso guanto di crine), riattiva la circolazione sanguigna ed elimina cellule morte, impurità e tossine, lasciando la pelle morbida e vellutata.
Si può adoperarlo asciutto o bagnato, ma sempre con movimenti rotatori che vanno dal basso verso l'alto, e sempre su pelle umida, dopo averla ammorbidita per bene con un bagno caldo o i vapori della doccia, oppure sia dopo essersi insaponate (come me), o sia direttamente con il bagnoschiuma sul guanto, come fosse una spugna.
Dal mio punto di vista, credo che entrambi i procedimenti vadano bene e che la scelta di come usare il guanto dipenda esclusivamente da come ci si trovi meglio.
Cosa molto importante, il guanto kessa si usa esclusivamente per il corpo, e mai per il viso.
Se usate il guanto kessa insieme al sapone nero, come giusto che sia, l'iter cambia leggermente: inumidite per bene la pelle con un bel bagno caldo o con i vapori della doccia, poi spalmatevi su tutto il corpo il sapone nero e lasciatelo in posa per almeno dieci minuti, dopodiché passate il guanto, risciacquatevi con una doccia calda e per finire, un piacevole massaggio a pelle umida con olio di Argan, dalle note proprietà nutrienti ed emollienti.
Piccola parentesi: il sapone nero formulato con la ricetta originale deve essere una pasta in barattolo ed essere costituito da polpa di olive, olio di oliva, lisciva di cenere e olio essenziale di eucalipto, qualsiasi altro sapone che sia liquido, in panetto o non abbia tutti questi ingredienti, non è vero sapone nero. Fortunatamente per noi, in Italia abbiamo Arangara che produce il sapone nero secondo la ricetta originale, oh yeah.
Chiusa piccola parentesi.
Il guanto kessa di Le erbe di Janas costa €6,90 sul sito ufficiale, ma potete trovarlo anche nelle bio profumerie e in tanti shop on line, se non lo avete mai provato dategli una possibilità e non ve ne pentirete.
E con questo è tutto, alla prossima settimana gente!
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