Buondì bella gente, come va?
Oggi ho voglia di fare un po' di teoria, approfondiamo insieme gli allergeni del profumo: cosa sono, perché vengono chiamati così, quali sono le loro origini, e tanto altro ancora.
COSA SONO
Il profumo è composto da una miscela specifica di centinaia di sostanze odorose, raggruppate nell'INCI sotto la scritta PARFUM, FRAGRANCE o AROMA, non potendole elencare tutte per forza di cose.
Purtroppo, alcune di queste sostanze odorose sono in grado di scatenare reazioni allergiche nei soggetti più sensibili o predisposti, proprio per la natura volatile del profumo stesso che raggiunge facilmente le mucose, causando così irritazioni a occhi, naso e gola, e in alcuni casi, anche alla cute.
Purtroppo, alcune di queste sostanze odorose sono in grado di scatenare reazioni allergiche nei soggetti più sensibili o predisposti, proprio per la natura volatile del profumo stesso che raggiunge facilmente le mucose, causando così irritazioni a occhi, naso e gola, e in alcuni casi, anche alla cute.
In base alle reazioni allergiche riscontrate, negli anni sono stati effettuati degli studi approfonditi sulla questione e nel 1999 il comitato scientifico per la sicurezza dei consumatori (SCCS) ha identificato per la prima volta ventisei sostanze potenzialmente irritanti, incluse nella legislazione UE (Direttiva 2003/15/CE e successivamente in Allegato III del Regolamento Cosmetici 1223/2009) con lo scopo di regolarne l'uso nei cosmetici.
Detto ciò, dal 2005 è obbligatorio scorporare dalla scritta PARFUM in etichetta le ventisei sostanze considerate più allergizzanti (di origine sia naturale che sintetica) se la loro percentuale supera i seguenti valori:
Detto ciò, dal 2005 è obbligatorio scorporare dalla scritta PARFUM in etichetta le ventisei sostanze considerate più allergizzanti (di origine sia naturale che sintetica) se la loro percentuale supera i seguenti valori:
- 0,01 % nei prodotti a risciacquo (100 ppm),
- 0,001 % nei prodotti non a risciacquo (10 ppm).
- 0,001 % nei prodotti non a risciacquo (10 ppm).
Così facendo, il consumatore può operare le sue scelte con più consapevolezza riconoscendo facilmente le sostanze che possono causare reazioni, e il medico può individuare prontamente un'allergia collegando queste sostanze a quelle dei test allergologici effettuati sui pazienti.
Ma se le sostanze odorose possono scatenare reazioni allergiche, perché vengono usate?
Perché un cosmetico senza profumo non si vende, semplice: quante volte avete scelto una crema o un bagnoschiuma solo per il profumo che sprigionava, e scartato invece quei prodotti di cui non gradivate l'odore?
Sempre.
Il mio socio ne è un chiaro esempio, per lui un prodotto è buonissimo quasi esclusivamente se ha un buon profumo, tutto il resto è noia.
E poi perché ogni ingrediente cosmetico ha il suo odore, spesso non piacevole, e mascherarlo con il profumo diventa una scelta obbligata se si vuole vendere il prodotto finale.
Anche l'assenza di profumo nei cosmetici ipoallergenici o per pelli sensibili è una scelta obbligata, comunque.
I 26 ALLERGENI DEL PROFUMO
Le sostanze riconosciute come allergeni non sono vietate e non sono nocive, sono solo da tenere d'occhio per il loro potenziale irritante, e vengono usate tutte sia in cosmetica che in profumeria.
Vengono usate anche nel settore alimentare, tranne alpha-isomethyl ionone, butylphenyl methylpropional, coumarin, evernia furfuracea extract, e hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde.
Per adesso queste sostanze determinate allergeni sono solo ventisei, ma si parla già di ampliare la lista in base agli studi sulle reazioni allergiche che si stanno compiendo nel frattempo, quindi l'argomento ancora non è chiuso definitivamente.
Intanto, vediamo nel dettaglio questo primo elenco.
Le sostanze riconosciute come allergeni non sono vietate e non sono nocive, sono solo da tenere d'occhio per il loro potenziale irritante, e vengono usate tutte sia in cosmetica che in profumeria.
Vengono usate anche nel settore alimentare, tranne alpha-isomethyl ionone, butylphenyl methylpropional, coumarin, evernia furfuracea extract, e hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde.
Per adesso queste sostanze determinate allergeni sono solo ventisei, ma si parla già di ampliare la lista in base agli studi sulle reazioni allergiche che si stanno compiendo nel frattempo, quindi l'argomento ancora non è chiuso definitivamente.
Intanto, vediamo nel dettaglio questo primo elenco.
ALPHA-ISOMETHYL IONONE: molecola sintetica che in natura si trova nel lievito di birra e nell'olio essenziale di viola., Si presenta come un liquido incolore o giallo pallido non solubile in acqua, dalle note floreali vellutate e persistenti, simili a quelle della violetta o dell'iris. E' stabile nelle formulazioni e dona consistenza alla fragranza.
AMYL CINNAMAL: aldeide sintetica derivata dalla cannella, si presenta come un liquido giallo pallido con un odore floreale speziato che ricorda il gelsomino. Solubile in alcol e olio, insolubile in acqua.
AMYLCINNAMYL ALCOHOL: molecola sintetica dal profumo dolce e speziato che ricorda il gelsomino. Crea un profumo molto delicato e per questo è poco usata.
ANISE ALCOHOL: sostanza presente in piante come anice, cumino e finocchio, può essere sia di origine vegetale che sintetizzata in laboratorio. Ha un odore dolce, floreale e speziato, caldo, con note simili alla liquirizia, e sfumature balsamiche.
ANISE ALCOHOL: composto organico naturale che si presenta come un liquido incolore dall'odore aromatico e leggermente floreale. Si estrae da piante come gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, aglio, dai fiori di rosa, giacinto, violetta, neroli e cassia, e da alcuni frutti come albicocche, mandorle, mele e ribes nero, ma spesso è sintetizzato in laboratorio. Si usa anche come conservante e solvente.
BENZYL BENZOATE: composto organico naturale che si trova nell'oleoresina del Myroxylon Balsamum, negli oli essenziali di gelsomino, ylang-ylang, e altri fiori, e viene anche sintetizzato in laboratorio. E' un liquido incolore dall'odore leggermente dolce e balsamico, vagamente mandorlato, talmente tenue che viene usato come sostanza funzionale per rallentare l'evaporazione delle fragranze più volatili, come solvente per le fragranze che si sciolgono difficilmente in alcol, e per migliorare la persistenza del profumo sulla pelle e sui tessuti.
BENZYL CINNAMATE: composto organico naturale che si trova nell'oleoresina del Myroxylon Balsamum, nella Copaiba, nella corteccia dell'ulivo, in altre piante, e nella propoli, ma viene per lo più sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un solido giallo chiaro insolubile in acqua, dall'odore dolce e balsamico, viene usato principalmente nei profumi orientali per fissare la fragranza e per rallentare l'evaporazione delle sostanze volatili.
AMYLCINNAMYL ALCOHOL: molecola sintetica dal profumo dolce e speziato che ricorda il gelsomino. Crea un profumo molto delicato e per questo è poco usata.
ANISE ALCOHOL: sostanza presente in piante come anice, cumino e finocchio, può essere sia di origine vegetale che sintetizzata in laboratorio. Ha un odore dolce, floreale e speziato, caldo, con note simili alla liquirizia, e sfumature balsamiche.
ANISE ALCOHOL: composto organico naturale che si presenta come un liquido incolore dall'odore aromatico e leggermente floreale. Si estrae da piante come gelsomino, ylang-ylang, tuberosa, aglio, dai fiori di rosa, giacinto, violetta, neroli e cassia, e da alcuni frutti come albicocche, mandorle, mele e ribes nero, ma spesso è sintetizzato in laboratorio. Si usa anche come conservante e solvente.
BENZYL BENZOATE: composto organico naturale che si trova nell'oleoresina del Myroxylon Balsamum, negli oli essenziali di gelsomino, ylang-ylang, e altri fiori, e viene anche sintetizzato in laboratorio. E' un liquido incolore dall'odore leggermente dolce e balsamico, vagamente mandorlato, talmente tenue che viene usato come sostanza funzionale per rallentare l'evaporazione delle fragranze più volatili, come solvente per le fragranze che si sciolgono difficilmente in alcol, e per migliorare la persistenza del profumo sulla pelle e sui tessuti.
BENZYL CINNAMATE: composto organico naturale che si trova nell'oleoresina del Myroxylon Balsamum, nella Copaiba, nella corteccia dell'ulivo, in altre piante, e nella propoli, ma viene per lo più sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un solido giallo chiaro insolubile in acqua, dall'odore dolce e balsamico, viene usato principalmente nei profumi orientali per fissare la fragranza e per rallentare l'evaporazione delle sostanze volatili.
BENZYL SALICYLATE: estere sintetico giallo pallido, quasi incolore, in natura è presente in numerose piante, tra cui ylang-ylang e gelsomino. Ha un profumo floreale delicato, leggermente balsamico e muschiato, prolunga la persistenza degli aromi e rende più stabile la fragranza. Ha capacità di assorbire i raggi U.V.B. e di stabilizzare gli altri filtri solari in formula, inoltre contribuisce a proteggere le fragranze dalla degradazione dovuta ai raggi solari. E' stato il primo filtro solare ad essere usato cento anni fa.
BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL: nome commerciale Lilial, è un'aldeide aromatica sintetica, si presenta come un liquido di colore giallo pallido dall'odore floreale fresco e intenso che ricorda il lillà, il mughetto, il tiglio e il ciclamino. Sotto osservazione per il sospetto di sostanza cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione.
BUTYLPHENYL METHYLPROPIONAL: nome commerciale Lilial, è un'aldeide aromatica sintetica, si presenta come un liquido di colore giallo pallido dall'odore floreale fresco e intenso che ricorda il lillà, il mughetto, il tiglio e il ciclamino. Sotto osservazione per il sospetto di sostanza cancerogena, mutagena e tossica per la riproduzione.
CINNAMAL: aldeide di origine sia naturale che sintetica, si trova negli oli essenziali di cannella, giacinto, noce moscata e patchouli. E' un liquido oleoso giallo pallido dall'aroma intenso di cannella, solubile in olio e alcol.
CINNAMYL ALCOHOL: presente naturalmente nella cannella, nell'incenso di Giava, nell'olio di giacinto e narciso, nell'albero del Tè e nella resina del Myroxylon Balsamum, è anche sintetizzato in laboratorio. Ha un profumo dolce e speziato, leggermente balsamico, che ricorda cannella, narciso, giacinto e gelsomino. Si presenta come un liquido giallo pallido.
CITRAL: aldeide presente nell'olio di citronella, verbena, arancia, limone, bergamotto, melissa, mirto limone, basilico africano, petitgrain e lime, si può ottenere anche il laboratorio per ossidazione del geraniolo o del nerolo con acido cromico. Si presenta come un liquido volatile giallo insolubile in acqua dal forte profumo di limone.
CITRONELLOL: terpene presente naturalmente in citronella, lemongrass, rosa, geranio, neroli, camomilla, tagete, basilico, bergamotto, eucalipto, verbena e lavanda, si può anche sintetizzare in laboratorio. Si presenta come un liquido oleoso chiaro dall'intenso aroma floreale e agrumato, che dona un piacevole e persistente profumo ai cosmetici, e ne copre gli odori sgradevoli. Inoltre presenta potenziali proprietà antimicrobiche e funziona come repellente per gli insetti.
COUMARIN: composto organico che si trova naturalmente nelle fave di Tonka, nel miele, nel tè verde, nella cannella, nel ciliegio canino, nei datteri, nel cumino, nella vaniglia, nella cassia, nell'asperula, nella liatride, nel paleo odororoso, nell'erba cipollina, nella salvia e nella lavanda, può anche essere sintetizzata in laboratorio. Si presenta in forma di cristalli bianchi o in polvere, e profuma di fieno appena tagliato con sfumature dolci. Si usa per ammorbidire le note floreali e agrumate più intense, e per rallentare l'evaporazione delle note di testa, prolungando la persistenza del profumo.
EUGENOL: si estrae dall'olio essenziale di chiodi di garofano e di cannella, dalle foglie di alloro e di pimento, e dalla noce moscata, ma è anche sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un liquido giallo chiaro dall'aroma speziato che ricorda i chiodi di garofano, ha proprietà antibatteriche e antiossidanti.
EVERNIA FURFURACEA EXTRACT: (treemoss) estratto del lichene "muschio d'albero" (evernia furfuracea) che si forma su pini, abeti e querce. Si usa per le sue note di fondo muschiate e per prolungare la durata del profumo sulla pelle. Ultimamente si usa sempre meno.
EVERNIA PRUNASTRI EXTRACT: (oakmoss) estratto del lichene "muschio di quercia" che si forma principalmente sulle cortecce delle querce, sui faggi e sulle latifoglie in genere. Si presenta come una resina che varia dal verde scuro al marrone, con aroma legnoso, terroso e muschiato. Aumenta la persistenza del profumo e armonizza le componenti volatili.
EUGENOL: si estrae dall'olio essenziale di chiodi di garofano e di cannella, dalle foglie di alloro e di pimento, e dalla noce moscata, ma è anche sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un liquido giallo chiaro dall'aroma speziato che ricorda i chiodi di garofano, ha proprietà antibatteriche e antiossidanti.
EVERNIA FURFURACEA EXTRACT: (treemoss) estratto del lichene "muschio d'albero" (evernia furfuracea) che si forma su pini, abeti e querce. Si usa per le sue note di fondo muschiate e per prolungare la durata del profumo sulla pelle. Ultimamente si usa sempre meno.
EVERNIA PRUNASTRI EXTRACT: (oakmoss) estratto del lichene "muschio di quercia" che si forma principalmente sulle cortecce delle querce, sui faggi e sulle latifoglie in genere. Si presenta come una resina che varia dal verde scuro al marrone, con aroma legnoso, terroso e muschiato. Aumenta la persistenza del profumo e armonizza le componenti volatili.
FARNESOL: terpene presente in molte piante, tra cui citronella, rosa, ciclamino, gelsomino, ylang-ylang, tiglio, neroli, muschio, lemongrass, e fiori d'acacia (acacia farnesiana, che gli da il nome), ma si ottiene anche in laboratorio. L'acacia farnesiana deve il suo nome ai Farnese, conosciuti per aver creato nel quindicesimo secolo uno dei più grandi giardini botanici al mondo. Si presenta come un liquido oleoso incolore e insolubile in acqua, dall'aroma fresco e floreale, è usato come fissativo proprio per le note floreali, e nei deodoranti per le sue spiccate proprietà antibatteriche.
GERANIOL: terpene presente in geranio, rosa, palmarosa, arancia, limone, citronella, ylang-ylang, lavanda, può anche essere sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un olio denso di colore giallo pallido o incolore, insolubile in acqua, dal profumo floreale e dolce con sfumature agrumate, simile alla rosa. Le sue proprietà antibatteriche lo rendono adatto nei deodoranti, inoltre viene usato per ridurre e neutralizzare i cattivi odori degli ingredienti, e come repellente per le zanzare.
GERANIOL: terpene presente in geranio, rosa, palmarosa, arancia, limone, citronella, ylang-ylang, lavanda, può anche essere sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un olio denso di colore giallo pallido o incolore, insolubile in acqua, dal profumo floreale e dolce con sfumature agrumate, simile alla rosa. Le sue proprietà antibatteriche lo rendono adatto nei deodoranti, inoltre viene usato per ridurre e neutralizzare i cattivi odori degli ingredienti, e come repellente per le zanzare.
HEXYL CINNAMAL: aldeide sintetica, in natura si trova nell'olio essenziale di gelsomino, di cannella e di camomilla. Si presenta come un liquido color giallo pallido dal profumo floreale delicato simile al gelsomino, è solubile in olio e insolubile in acqua.
HYDROXYISOHEXYL 3-CYCLOHEXENE CARBOXALDEHYDE: nome commerciale Lyral, composto sintetico liquido e incolore, dall'intenso profumo floreale che ricorda il mughetto, il lillà e il ciclamino. Solubile in olio e alcol, insolubile in acqua, mantiene stabile la fragranza e copre i cattivi odori degli ingredienti cosmetici. Dal 2014 è stato vietato in Svezia.
HYDROXYCITRONELLAL: aldeide sintetica, fu una delle prime molecole che permise di ricreare in laboratorio i profumi delicati di quei fiori come il mughetto, impossibili da estrarre con i metodi tradizionali. Si presenta come un liquido incolore dal profumo dolce e floreale che ricorda il mughetto, il giglio e il lillà. Viene usato per esaltare le altre note aromatiche, per aumentare la persistenza e per fissare la fragranza. Moderatamente volatile, si usa nelle note di testa.
ISOEUGENOL: derivato dell'eugenol sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un liquido oleoso giallo chiaro dall'odore dolce e speziato che ricorda il garofano, usato principalmente per le fragranze floreali. Rispetto all'eugenol ha un odore più fumoso e rotondo, meno floreale e metallico, ed è più costoso.
ISOEUGENOL: derivato dell'eugenol sintetizzato in laboratorio. Si presenta come un liquido oleoso giallo chiaro dall'odore dolce e speziato che ricorda il garofano, usato principalmente per le fragranze floreali. Rispetto all'eugenol ha un odore più fumoso e rotondo, meno floreale e metallico, ed è più costoso.
LIMONENE: terpene presente principalmente nelle foglie, nelle bucce e nella polpa degli agrumi, ma può essere anche sintetizzato in laboratorio. Prende il nome dal limone che ne contiene la maggiore quantità ed esiste in due forme: d-limonene, presente in molte piante, frutta e verdure, tra i quali gli agrumi, i cetriolini e il sedano; l-limonene, che si trova nell'olio essenziale di pino, nella sua resina, e nell'olio di menta. Si presenta come un liquido chiaro dal piacevole profumo di limone, fresco e agrumato, si usa per deodorare e coprire gli odori, come repellente per gli insetti e anche per pulire e sanificare, grazie al suo essere antibatterico e solvente naturale.
LINALOOL: terpene che si trova nella lavanda, nel timo, nel pino silvestre, nella menta piperita, nella verbena, nel bergamotto, nel coriandolo, nella rosa, nel basilico, nella cannella, nel geranio, nelle foglie del gelsomino e nei fiori d'arancio, ma può essere anche sintetizzato in laboratorio. Deve il suo nome alle specie di albero della famiglia delle Bursera che si trova in Messico, chiamate Linaloe, da cui venne estratto per la prima volta. Si presenta come un liquido incolore dall'aroma fresco e floreale, un po' erbaceo, ed esalta la naturalezza dei profumi. Simile al limonene, ha le sue stesse proprietà antibatteriche e repellenti per gli insetti, inoltre migliora l'assorbimento dei principi attivi, è antinfiammatorio e antiossidante.
METHYL 2-OCTYNOATE: estere di sintesi molto discusso in letteratura scientifica. Si presenta come un liquido incolore e ha un caratteristico profumo floreale che ricorda le violette fresche, con note di cetriolo e melone.
METHYL 2-OCTYNOATE: estere di sintesi molto discusso in letteratura scientifica. Si presenta come un liquido incolore e ha un caratteristico profumo floreale che ricorda le violette fresche, con note di cetriolo e melone.
Di tutti questi allergeni, ad oggi sono vietati butylphenyl methylpropional, hydroxyisohexyl 3-cyclohexene carboxaldehyde, e i due estratti del lichene evernia (furfurea e prunastri).
Dal regolamento 2017/1410 si legge che:
Dal regolamento 2017/1410 si legge che:
- a decorrere dal 23 agosto di quest'anno (2019) non sono immessi sul mercato dell'Unione i prodotti cosmetici contenenti una o più delle sostanze vietate dal presente regolamento;
- a decorrere dal 23 agosto 2021 non sono messi a disposizione sul mercato dell'Unione i prodotti cosmetici contenenti una o più delle sostanze vietate dal presente regolamento.
- a decorrere dal 23 agosto 2021 non sono messi a disposizione sul mercato dell'Unione i prodotti cosmetici contenenti una o più delle sostanze vietate dal presente regolamento.
LA REAZIONE ALLERGICA
Ad un primo contatto con la sostanza allergizzante il soggetto predisposto diventa sensibilizzato e non ha sintomi, al secondo contatto con tale sostanza si scatena invece la reazione allergica, che si manifesterà in maniera totalmente soggettiva da lieve a grave in base a vari fattori, quali la persona stessa, il tipo di ingrediente, la quantità, e l'ambiente.
Il profumo nei cosmetici è solo uno dei possibili colpevoli delle reazioni allergiche, alcune sostanze che normalmente sarebbero innocue possono provocare effetti indesiderati in seguito a un'alterazione dovuta all'esposizione ai raggi solari e all'aria, oppure proprio reagendo con l'organismo dell'individuo stesso.
La maggior parte delle reazioni allergiche si manifesta in maniera lieve, con lacrimazione, occhi pruriginosi, secrezione nasale, starnuti e arrossamenti cutanei, spesso pruriginosi, ma a volte si può arrivare a sviluppare eczema o asma, mentre nei casi più gravi, anche shock anafilattico.
Alleviare e curare le reazioni allergiche è di stretta pertinenza medica, non improvvisate con i rimedi casalinghi trovati in rete o consigliati da amici e parenti perché ogni persona è a se stante, e si rischia di peggiorare la situazione.
Direi che per il momento mi fermo qui, di cose da dire ce ne sono ancora tante, ma il post è già lunghissimo ed è meglio darci un taglio.
Per le mie fonti ho usato il libro "Manuale di cosmetologia" di Umberto Borellini, il biodizionario di Zago, Specialchem, Tiiips, Cosmile, INCI Beauty, Scentree, UL Prospector, Cosmetic Ingredients Guide, EZ Chemicals, Ataman Chemicals, Regard sur les cosmétiques, Paula's Choice, Lesielle, Wikipedia, CeresLab, Manuale MSD e qualche altro sito sparso qua e là.
E con questo è tutto, alla prossima settimana gente!
Ad un primo contatto con la sostanza allergizzante il soggetto predisposto diventa sensibilizzato e non ha sintomi, al secondo contatto con tale sostanza si scatena invece la reazione allergica, che si manifesterà in maniera totalmente soggettiva da lieve a grave in base a vari fattori, quali la persona stessa, il tipo di ingrediente, la quantità, e l'ambiente.
Il profumo nei cosmetici è solo uno dei possibili colpevoli delle reazioni allergiche, alcune sostanze che normalmente sarebbero innocue possono provocare effetti indesiderati in seguito a un'alterazione dovuta all'esposizione ai raggi solari e all'aria, oppure proprio reagendo con l'organismo dell'individuo stesso.
La maggior parte delle reazioni allergiche si manifesta in maniera lieve, con lacrimazione, occhi pruriginosi, secrezione nasale, starnuti e arrossamenti cutanei, spesso pruriginosi, ma a volte si può arrivare a sviluppare eczema o asma, mentre nei casi più gravi, anche shock anafilattico.
Alleviare e curare le reazioni allergiche è di stretta pertinenza medica, non improvvisate con i rimedi casalinghi trovati in rete o consigliati da amici e parenti perché ogni persona è a se stante, e si rischia di peggiorare la situazione.
Direi che per il momento mi fermo qui, di cose da dire ce ne sono ancora tante, ma il post è già lunghissimo ed è meglio darci un taglio.
Per le mie fonti ho usato il libro "Manuale di cosmetologia" di Umberto Borellini, il biodizionario di Zago, Specialchem, Tiiips, Cosmile, INCI Beauty, Scentree, UL Prospector, Cosmetic Ingredients Guide, EZ Chemicals, Ataman Chemicals, Regard sur les cosmétiques, Paula's Choice, Lesielle, Wikipedia, CeresLab, Manuale MSD e qualche altro sito sparso qua e là.
E con questo è tutto, alla prossima settimana gente!


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